Loreto Pesaro, Andrej Rinolfi ''Il principio base è mettere il ragazzo al centro del progetto''

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Prime due settimane di lavoro positive per il settore giovanile della Consultinvest Loreto Pesaro, che ha ripreso l’attività con i gruppi Under 15, Under 17 e Under 19. Un percorso appena iniziato e nel quale c’è ancora la possibilità di entrare: le iscrizioni al settore giovanile del Loreto Basket restano infatti aperte. A tracciare un primo bilancio è il responsabile tecnico Andrej Rinolfi, soddisfatto soprattutto dell’atteggiamento mostrato dai ragazzi:

«In queste prime due settimane abbiamo avuto riscontri positivi per frequenza, impegno e disponibilità, nonostante qualcuno sia ancora in vacanza o impegnato con gli esami. È proprio questa la prima richiesta che facciamo ai ragazzi: essere disponibili al lavoro. La disponibilità è una forza che deve poi portare alla capacità di saper fare».

È da questo punto di partenza che nasce la filosofia didattica scelta per il settore giovanile del Loreto e condivisa dallo staff degli allenatori: «Il principio base è mettere il ragazzo al centro del progetto - spiega Rinolfi -. Dobbiamo prenderci cura di ogni ragazzo, indipendentemente dalle sue abilità e dalle capacità che possiede in quel momento. Il nostro compito è offrirgli uno strumento di crescita che possa avere valore anche nella vita quotidiana».

La palestra deve quindi essere innanzitutto un luogo nel quale i giovani abbiano voglia di tornare. La crescita tecnica diventa parte essenziale di questo processo: «Il primo obiettivo dell’allenatore è far stare bene i ragazzi in palestra. Il miglioramento tecnico deve renderli consapevoli che possono riuscire a fare cose che prima non sapevano fare. Mi piace pensare ai miglioramenti al servizio del divertimento, sapendo però che per ottenerli servono impegno e disponibilità costanti».

Il progetto non guarda soltanto al giocatore da costruire sul piano tecnico, ma anche alla sua capacità di diventare progressivamente autonomo. Rinolfi utilizza un concetto preciso, quello dell’“autoesigenza”: imparare cioè a chiedere sempre qualcosa in più a se stessi: «Il lavoro svolto in palestra non può essere sufficiente da solo. Dobbiamo stimolare nei ragazzi la voglia di migliorarsi giorno dopo giorno, di diventare appassionati e autonomi».

Anche per questo il risultato dei campionati non rappresenta l’unico parametro del lavoro del settore giovanile. «Vorremmo formare giocatori capaci di sviluppare una propria personalità in campo, provando a fare le cose e accettando anche la possibilità di sbagliare. Lo sport deve aiutare un ragazzo a costruire la propria struttura e a essere più pronto ad affrontare le difficoltà».

A questo percorso educativo si affianca una programmazione tecnica e fisica differenziata in base all’età: dal lavoro sulla stabilità e sull’equilibrio per i più giovani, fino al progressivo sviluppo della forza nelle categorie superiori, insieme a un percorso tecnico individuale seguito dagli allenatori. Il settore giovanile della Consultinvest Loreto Pesaro continua, dunque, il proprio lavoro e mantiene aperte le iscrizioni per tutti i ragazzi che vogliono conoscere e condividere questa proposta sportiva ed educativa.

Fonte: ufficio stampa Loreto Pesaro 

 

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