Così coach Luca Banchi: «Vanno fatti i complimenti alla Serbia per la gara solida che hanno disputato: ha saputo sfruttare ogni vantaggio in termini di stazza e talento. Per gran parte del match, tuttavia, siamo stati capaci di competere. Ho apprezzato l’atteggiamento dei ragazzi, che hanno compreso l’urgenza della situazione dando quel qualcosa in più. Il divario all’intervallo non rispecchiava quanto si era visto effettivamente in campo.
Non è semplice giocare contro squadre fisiche come Bosnia o Serbia, capaci di attaccare il post basso e bucare la difesa con facilità e senza spendere troppe energie. Per noi è stato uno sforzo enorme sia in attacco che in difesa. Non ho alcun rammarico: l’impegno dei ragazzi nelle ultime due settimane è stato eccellente. Hanno fatto un gran lavoro per adattare il nostro gioco rispetto alle gare precedenti, sapendo che il contesto era cambiato. Ora affrontiamo tre delle nazionali più forti in circolazione, ricche di giocatori NBA e con grande stazza.
Abbiamo provato a cambiare passo fin dagli allenamenti e per gran parte della partita contro la Bosnia si è visto che possiamo giocarcela, anche a fronte di un evidente divario fisico. Questa è la pallacanestro: loro sono riusciti a far emergere alcuni elementi, mentre noi abbiamo fatto un grande sforzo all’inizio del terzo quarto per riagganciarli nel punteggio. Purtroppo ci è mancata la continuità per completare la rimonta e giocarcela fino in fondo. So quanta energia richieda affrontare atleti di questo livello, ma ho apprezzato molto la nostra prestazione».
Fonte: Fip
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