«Se prima della partita ci avessero detto che avremmo tirato con il 38 per cento e loro quasi con il 47, e noi con il 62 per cento ai liberi, avremmo probabilmente pensato a una disfatta - commenta coach Gabriele Ceccarelli -. Invece siamo stati bravi a rientrare. È il secondo anno che esordiamo in casa e paghiamo un po’ questo nervosismo buono. L’anno scorso lo avevamo pagato molto di più».
Il tecnico guarda soprattutto a quanto accaduto nel finale: «A tre minuti dalla fine eravamo avanti di tre e la Luiss ha messo la palla nelle mani di Pasqualin e Fernandez. Questo deve darci forza, perché noi puntiamo a far diventare i nostri ragazzi quel tipo di giocatori, capaci di prendersi quelle responsabilità. Per come si era messa era una partita da provare a “rubare”, nel senso buono del termine. Non siamo ancora abbastanza sgamati per farlo».
La reazione passa soprattutto dalla metà campo difensiva. «Non abbiamo un rimbalzista designato che possa garantirci nove o dieci rimbalzi ogni sera. Il nostro gruppo deve lavorare sull’orizzontale, sui recuperi, sul toccare palloni agli avversari. Nel secondo tempo lo abbiamo fatto e siamo riusciti a distenderci in contropiede: è il tipo di pallacanestro che vogliamo giocare».
Da migliorare restano le percentuali, soprattutto sui tiri costruiti bene e non convertiti. Ma l’esordio offre anche indicazioni incoraggianti. «La strada è quella giusta - conclude Ceccarelli -. Perdere non ci piace, io stanotte non dormirò. Ma dobbiamo prendere ciò che c’è di positivo, arrabbiandoci. Da lunedì torniamo in palestra arrabbiati, ma sempre molto positivi».
Per la Consultinvest è una sconfitta all’esordio, ma anche il primo passo del nuovo cammino in Serie B Nazionale: quello di una squadra giovane che, già alla prima giornata, ha dimostrato di saper reagire quando la partita sembrava scappata via.
Fonte: ufficio stampa Loreto Pesaro