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Fortitudo Bologna - Olimpia Milano: 85 - 80 , Serie A > Girone Unico

L’Olimpia tenta un’altra rimonta in trasferta nel secondo tempo come aveva fatto a Roma, ma questa volta dopo essere stata sotto di 21, un margine troppo ampio per essere cancellato nonostante il grande impeto, però molto tardivo, sia in attacco che in difesa degli ultimi 12-13 minuti. La Fortitudo vince 85-80 e l’Olimpia vede interrotta e tre la striscia di vittorie in campionato.

IL PRIMO TEMPO – La Fortitudo parte a zona e cavalca il gioco interno di Henry Sims, che firma i primi sei punti di Bologna. L’Olimpia fatica a trovare ritmo in attacco, va sotto 8-5 quando arriva il primo giro di cambi. Milano resta agganciata all’avversario, poi impatta con una tripla di Luis Scola, pur sbagliando i tre tiri liberi conquistati nel primo periodo. qui, la Fortitudo allunga con un 8-0 nel quale ci sono un gioco da tre e una tripla di Aradori. Nedovic segna l’ultimo canestro del quarto, nel 22-16 Bologna. Milano alza la pressione difensiva, Nedovic riesce a penetrare la difesa. Sul secondo fallo di Scola, Messina usa Micov da 4.

L’Olimpia torna a meno due sul 24-22 e forza il time-out di Coach Martino. Al rientro, Milano incassa due brutti canestri, il primo lasciando Leunen solo sull’arco, il secondo di Robertson dall’angolo. Il parziale di 6-0 scava ancora otto punti di vantaggio a favore della Fortitudo con time-out immediato di Coach Messina. Jeff Brooks con cinque punti consecutivi ricuce a meno tre, ma ancora una volta la Fortitudo risponde con un allungo. Il gioco da quattro punti di Robertson e poi Daniel confezionano un altro 6-0 che scava addirittura 14 punti tra le due squadre e sono quelli con cui si chiude il primo tempo, 45-31.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia difende bene qualche possesso, ma non concretizza in attacco. Due triple di Leunen la spingono a meno 18. E da quel momento, va anche peggio perché la situazione esalta la Fortitudo e frustra Milano: arrivano tiri affrettati, palle perse, altri errori dalla lunetta. Il motore di Bologna gira più forte e il suo vantaggio tocca i 21 punti. Qui con un atteggiamento più aggressivo, con Cinciarini, Burns e Tarczewski, Milano ritorna a meno 15 quando in attacco è Nedovic a far girare la squadra. Anche un 3/4 dalla lunetta di Aradori e Mancinelli non abbassa la ritrovata intensità della difesa. Burns con un paio di giocate di grande energia cementa il parziale di Milano che alla fine del terzo ritorna a meno 10, 61-51.

La Fortitudo accelera di nuovo all’inizio del quarto, con Mancinelli e Sims. Milano torna a meno 14 su una tripla di Fantinelli. Risale a meno 10, ma lo fa dopo aver già smarrito cinque minuti di gara e senza ritmo in attacco. Una tripla di Aradori ripristina 14 punti tra le squadre. Roll dalla media e Nedovic da tre firmano il 5-0 del meno nove. Dopo il time-out, Nedovic fa 2/3 dalla lunetta e ricuce a meno sette, ma la Fortitudo ha falli da spendere, Milano no. La rimonta parte da troppo lontano per essere efficace. Bastano un paio di passaggi a vuoto per consentire alla Fortitudo di respirare e poi chiudere la gara, pur con qualche affanno, 85-80. 

Fonte: ufficio stampa Olimpia Milano

 

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