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New Basket Brindisi - Reyer Venezia: 75 - 71 , Serie A > Girone Unico

L’Umana Reyer rinvia ancora una volta l’appuntamento con la prima vittoria esterna in campionato. Nell’anticipo di mezzogiorno, a Brindisi, gli orogranata tentano la rimonta, ma l’Happy Casa difende alla fine un vantaggio minimo, aggiudicandosi il match per 75-71.

È ancora Udanoh a restare fuori nelle rotazioni degli stranieri, con starting five confermato (Stone, Chappell, Bramos, Daye e Vidmar. Parte meglio Brindisi (8-2 al 2’30” con due triple di Banks), con gli orogranata che cercano di appoggiare il gioco soprattutto su Vidmar, che si fa sentire con due canestri e due falli subiti da Tyler Stone). Con due canestri anche di Daye e uno di Chappell, a metà quarto è 10-10. In un match spettacolare (incredibile inchiodata di Julyan Stone con fallo subito per il 14-13 al 7’30”), l’Happy Casa riprova poi la fuga sul 18-13 (all’8’, con time out veneziano) e va avanti al primo intervallo sul 21-17.

Gaspardo, primo a toccare la doppia cifra, è il fattore in avvio di ripresa. Brindisi è precisissima dall’arco (5/8 al 13’30”), con time out obbligato per coach De Raffaele sul 31-18. L’interruzione non cambia l’inerzia, perché l’Umana Reyer segna solo un libero nella prima metà di quarto e di nuovo Zanelli da 3 a 34-18 al 24’. Il primo canestro dal campo orogranata è di Chappell al 15’30”, poi Watt fa 35-22 al 16’30”, nonostante quattro palle perse (saranno 10 di squadra nel primo tempo). Dopo il nuovo tentativo di allungo pugliese (39-22 al 17’), l’asse De Nicolao-Watt consente all’Umana Reyer di riavvicinarsi (39-28 al 18’). Il finale di primo tempo, in cui arriva il terzo fallo di Watt, dice infine 41-30 sul sottomano conclusivo di Tonut.

L’Umana Reyer si ripresenta in campo col piglio giusto: canestro di Chappell e, dopo lo 0/7 dall’arco di squadra del primo tempo, Daye mette due triple consecutive per il 41-38 al 21’30”. Brindisi esce bene dal time out (45-38 al 23’) e, dopo il canestro di Julyan Stone per il 45-40, ritrova un super-Banks, così, dopo il quarto fallo di Daye, riprende la doppia cifra di vantaggio: 54-44 al 26’. Il time out, stavolta è veneziano: inizialmente non frena Banks, che fa 60-49, anche se poi, nel finale di tempo, gli orogranata riescono a infilare un parziale di 2-8, con De Nicolao, Watt (libero), Filloy (tripla) e Bramos, andando all’ultimo intervallo sul 62-57.

Gli orogranata arrivano a -3 (62-60) al 31’ con una non facile tripla di De Nicolao, anche se falliscono un paio di occasioni per impattare, schierando anche un quintetto atipico (Stone da “5”), con Brindisi che prova a rimettere margine (66-60 al 33’), portando a casa anche il quarto fallo di Watt. Il numero 50 fallisce anche due liberi, arrivando a 2/7 dalla lunetta nel match, anche se, dopo il canestro di Chappell, completa il gioco da tre punti per il 66-65 al 35’30” (pur commettendo però infrazione di passi sul possesso del sorpasso). Daye esce per falli al 36’30”, con Brown che però fallisce entrambi i liberi.

Anche Bramos non trova il canestro del +1 e di nuovo l’Happy Casa trova il +6 (71-65) al 37’30” con la tripla da 9 metri sulla sirena di Thompson (primi punti della sua partita) dopo la diciottesima palla persa veneziana. Dopo il time out, l’Umana Reyer supera il non invidiabile record stagionale di palle perse, con Thompson che fa due volte +8 per i padroni di casa. Gli orogranata provano a non mollare, con un canestro e due liberi di De Nicolao per il 75-71 al 39’. Per tre volte, il tiro del -2 non entra e non serve lo 0/2 di Martin dalla lunetta a -27”, perché sbagliano anche Chappell (sottomano) e Bramos (tentativo di tap-in), con l’Umana Reyer che non ha nemmeno la forza di spendere un fallo nei secondi conclusivi.

Happy Casa: Banks 21, Brown 10, Martin 6, Zanelli 10, Iannuzzi, Serra ne, Gaspardo 12, Campogrande 2, Thompson 7, Cattapan ne, T. Stone 7, Ikangi ne. All. Vitucci.

Umana Reyer: Casarin ne, J. Stone 8, Bramos 5, Tonut 4, Daye 12, De Nicolao 9, Filloy 3, Vidmar 5, Chappell 12, Pellegrino ne, Cerella, Watt 13. All. De Raffaele.
Parziali: 21-17; 41-30; 62-57

Fonte: ufficio stampa Reyer Venezia

 

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