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Pallacanestro Cantù - Aquila Basket Trento: 78 - 72 , Serie A > Girone Unico

L’Acqua S.Bernardo ingrana la seconda e batte la Dolomiti Energia Trentino dell’ex Brienza, in un “PalaDesio” bollente che per il “Basket Day” sceglie di indossare l’abito della festa. E festa è: vittoria di prestigio, davanti agli occhi molto attenti del presidente della FIP Giovanni Petrucci, ed entusiasmo ritrovato dopo le due brutte sconfitte con Reggio Emilia e Venezia. Vincendo, la compagine canturina sale a quota quattro punti dopo il successo inaugurale sul campo di Brindisi, con un turno di riposo già scontato. Una vittoria di squadra che non porta il nome dei singoli ma dell’intero gruppo allenato da coach Pancotto. Cinque i giocatori in doppia cifra: 17 punti per Wilson (top scorer tra le fila canturine e autore di 4 triple su 8), 15 di Collins, 12 di Pecchia, 12 di Simioni (5/6 dal campo) e super doppia doppia da 12 punti e 15 rimbalzi per Hayes, a referto con 29 di valutazione. Menzione d’onore anche per Clark, a segno con 2 soli punti ma autore di ben nove assist. A Trento, invece, non basta la prova da 24 punti e 9 rimbalzi di Kelly.

LA CRONACA

Coach Pancotto conferma lo starting five della trasferta lagunare con Clark in regia, Young e Pecchia sugli esterni e il duo Wilson-Hayes sotto canestro. L’ex Brienza, invece, parte con la rivelazione Mezzanotte in quintetto, da “quattro”, supportato dalla fisicità di Knox nel pitturato. A completare lo scacchiere iniziale bianconero ci sono Craft, Blackmon e King.

In avvio di gara, il più brillante è proprio Mezzanotte, autore di due triple in fila che impattano il risultato sul 6 pari dopo 2 minuti e mezzo di gioco. Poi, è il momento di Pecchia, assoluto protagonista del primo quarto con 9 punti di pregevole fattura. 11 a 8 al 4’, ottima partenza canturina. Ad incrementare il vantaggio biancoblù ci pensa Wilson prima, con una gran tripla, e Hayes poi, con la schiacciata del momentaneo più quattro. 18-14 a tre minuti dal termine della prima frazione. Trento, dunque, tenta il sorpasso con la sua panchina di qualità: Gentile con il fisico, capitan Forray con l’estro, la Dolomiti accorcia, portandosi così a un solo punto di scarto. Lo stesso, però, fa Cantù, guidata in attacco dai guizzi di Collins e Simioni. Al 10’ è comunque la S.Bernardo a condurre il gioco: 26-23 dopo il primo quarto.

Il secondo periodo si apre come era finito il primo, con Simioni ancora decisivo nella metà campo offensiva, una validissima alternativa ad Hayes, in panchina a rifiatare. Mentre dall’altra parte Trento fatica a segnare con Gentile (due tiri aperti sul ferro), Cantù riesce ad allungare il proprio margine di vantaggio, facendosi letteralmente trascinare dall’entusiasmo e dalla potenza di Simioni, autore di dieci punti consecutivi che non solo fanno impazzire il pubblico biancoblù ma che consentono anche ai padroni di casa di allungare di dieci lunghezze. 38-28 al 15’, Simioni scatenato anche dall’arco con due “bombe” a bersaglio. Desio in delirio.

Nella seconda parte del periodo, però, Cantù non riesce a chiudere in bellezza il primo tempo, lasciando per strada due liberi pesanti con Hayes e difendendo male in un paio di occasioni. La Dolomiti si porta così a meno quattro, prima di una prodezza di Collins che porta nuovamente Cantù tre possessi avanti. 41-34 a sessanta secondi dall’intervallo. Hayes si fa perdonare con quattro punti in fila pesantissimi: entrambi i liberi dalla lunetta prima, una poderosa schiacciata che mette dentro una palla danzante sul ferro poi. 45-34 al 20’. Due i giocatori in doppia cifra alla pausa lunga: 13 di Kelly per l’Aquila, 12 di Simioni per Cantù. Tra le fila canturine spiccano anche i 7 assist di Clark e i 7 rimbalzi di Hayes.

Pronti, via: Cantù rientra dagli spogliatoi splendidamente, allungando con cinque punti consecutivi di Wilson, caldo da oltre l’arco. Pecchia, indemoniato nella metà campo offensiva, con la solita energia contagiosa è bravo a resistere a ogni contatto avversario e a strappare l’ennesimo fallo e l’ennesimo viaggio in lunetta. 55-38 al 24’. La Dolomiti si aggrappa alla fisicità di King e ai canestri di Kelly per non uscire dalla partita, tornando momentaneamente a -14. Ma Cantù non molla di un solo centimetro, con Hayes tarantolato a rimbalzo e Collins decisivo da oltre l’arco. Alla difesa, invece, ci pensa Burnell, osso duro per l’attacco trentino. È a Craft, però, ad accorciare le distanze in chiusura. 61-49 al 30’.

Il quarto e ultimo periodo si apre con il botto: azione magistrale di Cantù sia in difesa che in attacco. Hayes stoppa King, consentendo a Collins di correre in contropiede e mettere a segno una pesante tripla dall’angolo che lancia in avanti la S.Bernardo di diciassette lunghezze: 66-49 al 32’, massimo vantaggio brianzolo. Nel finale sale ancora una volta in cattedra Hayes con un’altra stoppata e Wilson con una tripla ancora. Cantù conduce con grande autorità: 71 a 53 a cinque minuti dalla conclusione. Brivido negli ultimi istanti di gara, con un mai domo Craft e un imprevedibile Blackmon che consentono all’Aquila di tornare sotto di otto lunghezze. 71-63 al 38’. Time out Pancotto. Al rientro in campo è Collins, sulla sirena dei 24’’, a mandare in estasi il pubblico desiano, segnando una tripla pesante come un macigno. A chiuderla definitivamente è Wilson, con la “bomba” dall’angolo che vale a Cantù il +8 a meno di trenta secondi dalla fine. Finisce 78 a 72.

Acqua S.Bernardo Cantù-Dolomiti Energia Trentino 78-72
(26-23, 19-11; 16-15, 17-23)

Cantù: Young 4, Collins 15, Clark 2, La Torre, Hayes 12, Di Giuliomaria n.e., Wilson 17, Burnell 2, Baparapè n.e., Simioni 12, Rodriguez 2, Pecchia 12. All. Pancotto.

Trento: Kelly 24, Blackmon 11, Craft 9, Gentile 2, Pascolo, Mian, Forray 10, Knox 6, Mezzanotte 6, King 4, Lechthaler n.e. All. Brienza.

Arbitri: Borgo, Bartoli e Noce.
Spettatori: 3322.

Fonte: ufficio stampa Pallacanestro Cantù

 

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