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Reyer Venezia - Virtus Roma: 79 - 77 , Serie A > Girone Unico

L’Umana Reyer non molla mai e la spunta all’ultimo respiro sulla Virtus Roma, restando così in corsa per le Final Eight di Coppa Italia dopo il 79-77 al Taliercio nel match di Santo Stefano. Cerella resta fuori per l’infortunio al ginocchio di Reggio Emilia, ma rientra Filloy. Confermato il resto del roster e starting five abituale con Stone, Chappell, Bramos, Mazzola e Watt. Il centro sblocca il punteggio con un gioco da tre punti e si resta sul 3-0 fino al contropiede dell’ex Kyzlink al 2′. L’Umana Reyer difende forte (in ottima evidenza Chappell), con raddoppi sistematici su Jefferson, e, progressivamente, riesce a scavare un piccolo vantaggio: 10-6 subito dopo metà quarto con Watt su grande assist di De Nicolao. Da lì, però, l’attacco orogranata si inceppa, tant’è che Roma infila un parziale di 0-11 e si va al primo intervallo sul 10-17, con percentuali veneziane molto basse (3/10 da 2 e 1/8 da 3).

L’Umana Reyer inizia però molto bene il secondo periodo, trascinata in particolare da Daye, infilando un controparziale di 11-0 per il 21-17 al 12’30”, dopo il tecnico alla panchina romana. Stone mette la tripla del 24-18 al 13’30”, con le due squadre che iniziano a colpire con continuità dall’arco. Buford mette tre bombe di fila e così Roma torna avanti (29-32 al 16’30”), con il parziale ospite che arriva fino a 0-9 per il 29-36 al 17′. Bramos e Daye provano a ricucire (32-36 al 18′), anche se la Virtus riprende 7 punti di vantaggio fino ai secondi finali, in cui il protagonista è Tonut, che prima fa 2/2 ai liberi e poi recupera palla sulla rimessa romana, servendo a Bramos l’assist del 40-43 all’intervallo lungo.

Le squadre si rispondono colpo su colpo in avvio di ripresa, con Tonut che continua ad attaccare il pitturato con efficienza, poi Roma prova un allungo (44-51 al 22′, 46-54 al 22’30”). Stone e Watt riportano l’Umana Reyer a -5 (52-57) a metà quarto, con la pronta risposta di Kyzlink da 3. Daye, due volte, fa -4 (56-60 al 27′, con pronto time out ospite; 58-62 al 29′), ma Roma si conferma cliente ostico e, prima con Jefferson e poi con Baldasso, riesce a riprendersi il +6 con cui, sul punteggio di 58-64, si arriva all’ultimo quarto.

L’approccio orogranata al periodo finale è quello giusto per atteggiamento e intensità: Vidmar mette due liberi, così come Daye (dopo il quarto rimbalzo offensivo di Stone) e lo stesso Daye, da 3, mette la freccia per l’Umana Reyer: 65-64 al 31’30”. Daye si fa vedere anche in difesa (stoppata su Dyson), mettendo a segno in contropiede, dopo il quarto fallo di Jefferson, il 67-64, con il parziale che arriva a 12-0 sulla tripla di De Nicolao (70-64 al 33’30”). Buford segna gli unici due punti romani della prima metà di ultimo quarto e Pini esce per falli, ma gli orogranata, di fronte alla zona avversaria, risentono dello sforzo per la lunga rincorsa, così, in un match che continua ad elastico, è Roma a infilare lo 0-8 per il 72-74 al 37’30”.

Gli attacchi si bloccano e la tripla di Kyzlink a -1’12” sembra chiudere il match sul 72-77. Ma Daye risponde subito da 3 e, sul recupero di De Nicolao in pressing su Dyson, Watt impatta a quota 77 a -37”. Dopo il time out ospite, la giocata decisiva arriva così al fil di sirena: una grande difesa di De Nicolao su Jefferson porta al recupero, Watt sbaglia il gancio, ma arriva il tap-in di Daye con 3 decimi da giocare. Sul 79-77 c’è la preghiera finale di Buford dalla difesa, ma, per fortuna degli orogranata, la palla si spegne sul ferro.

Umana Reyer: Casarin, Stone 5, Bramos 10, Tonut 10, Daye 28, De Nicolao 3, Filloy, Vidmar 2, Chappell 2, Mazzola 3, Pellegrino ne, Watt 16. All. De Raffaele.

Virtus Roma: Cusenza ne, Moore, Alibegovic 14, Rullo, Dyson 10, Baldasso 7, Pini 2, Farley ne, Spinosa ne, Jefferson 15, Buford 16, Kyzlink 13. All. Bucchi.

Parziali: 10-17; 40-43; 58-64.

Fonte: ufficio stampa Reyer Venezia

 

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