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D Regionale: i protagonisti del campionato, intervista ad Alessandro Angeli (Montemarciano Basket)

Provare a ripercorrere tutte le tappe della sua carriera è impresa ardua, tante sono le maglie che ha indossato dalla Serie A alla Serie D Regionale in oltre 35 anni. Basket Rimini, Fortitudo Bologna, Gorizia, Pavia, Latina, Viterbo, Roseto e Palestrina, sono solo le più importanti esperienze che lo hanno visto protagonista, senza contare le stagioni trascorse nella massima serie spagnola e francese con Murcia ed Evreux. Grande realizzatore tanto da essere stato per tre anni consecutivi il miglior marcatore della Serie B1, da ormai due stagioni Alessandro Angeli è protagonista della Serie D marchigiana, prima con la maglia del Camb Montecchio vestita lo scorso anno e nei primi due mesi di questa stagione, e dalla scorsa settimana con quella del Montemarciano Basket con la quale ha esordito nella vittoriosa sfida interna contro Ascoli mettendo a segno 20 punti.

- Ciao Alessandro, come è nato il contatto che ti ha portato a Montemarciano?
"E' nato tutto quasi per caso. Ho parlanto con coach Simoncioni ed è venuta fuori la loro necessità di provare ad inserire un nuovo esterno nel roster, io ho dato la mia disponibilità ed abbiamo trovato velocemente un accordo. Ero fermo da circa due mesi dopo la fine della mia esperienza a Montecchio ed avevo voglia di rimettermi in gioco e tornare in campo."

- Il tuo esordio è stato subito positivo sia per la vittoria che per quanto riguarda il tuo contributo.
"Siamo riusciti a portare a casa una bella vittoria che è stata importante soprattutto per la classifica e per il morale. Abbiamoa vuto un ottimo approccio alla partita che ci ha permesso di conquistare in poco tempo un vantaggio vicino ai venti punti. Poi nel terzo parziale un nostro black out ha permesso ai nostri avversari di recuperaro tutto lo svantaggio con una bella rimonta. Siamo stati bravi a non disunirci, ma abbiamo reagito ed alla fine abbiamo portato a casa i due punti con una relativa tranquillità."

- A 53 anni riesci ancora ad essere protagonista in ogni partita. Dove trovi le motivazioni per scendere in campo al massimo della forma?
"Innanzi tutto amo queso sport e mi piace tantissimo allenarmi e giocare. Senza questa grande passione tutto il resto non sarebbe possibile. Per questo riesco ancora a fare tanti sacrifici che mi permettono di essere sempre in discrete condizioni fisiche. Alla mia età è facile perdere la forma fisica, per cui devo sempre allenarmi con costanza e dedizione. Oltre agli allenamenti di squadra, nei giorni liberi vado sempre a correre e faccio pesi perchè è fondamentale mantenere una forma base costante. Così come è necessaria un'alimentazione corretta, che seguo da sempre. Devo dire che anche il mio lavoro mi aiuta visto che ho una piccola palestra a RImini nella quale faccio il personal trainer."

- Cosa ti aspetti da questa nuova avventura con il Montemarciano?
"Tutto è iniziato con tanto entusiasmo e positività. Tutti i ragazzi mi hanno accolto alla grande ed io mi sono inserito bene fin da subito. Io cerco situazioni serie nelle quali mi possa divertire. Arrivati a questo punto se non posso giocare divertendomi e con entusiasmo tutto diventa inutile, e se andare ogni giorno in campo dovesse pesarmi allora non lo farei. Così come per me è importante che anche ogni singolo allenamento sia competitivo e serio. Queste sono le uniche cose che cerco, e credo di aver trovato a Montemarciano."

- In tutta la tua carriera ne hai viste tantissime. Come giudichi il livello della Serie D marchigiana?
"Per ora posso giudicare solo il Girone A che ho disputato lo scorso anno ed all'inizio di questa stagione, e che mi è sembrato un campionato abbastanza competitivo, dove emerge un pò di più l'aspetto fisico rispetto a quello tecnico. Il Girone B l'ho appena iniziato a conoscere per cui non posso dare un giudizio in questo momento."

- Pensi ancora di continuare a giocare nella prossima stagione?
"Al momento ti direi assolutamente di sì. Se trovo un'opportunità dove lavorare seriamente e dove posso divertirmi, e la condizione fisica è come quella che ho adesso non vedo perchè non dovrei continuare a giocare."

- Tra le tantissime partite che hai giocato, ce n'è una alla quale sei particolarmente legato o che ricordi con piacere?
"E' vero ne ho giocato davvero tante ed a tutti i livelli. Ricordo però un Fortitudo Bologna - Messaggero Roma nella quale giocai una grandissima partita contro Brian Shaw; oppure l'anno che giocavo a Rimini ed incontrammo Venezia, che era una nostra diretta concorrente per la promozione in Serie A, nella quale io segnai 38 punti e dall'altra parte Steve Burtt ne fece 40. Comunque di ricordi ne conservo davvero tanti, e non potrebbe essere altrimenti in oltre 35 anni di carriera."
 

- Quali sono i giocatori più forti con i quali hai giocato?
"Ho avuto la fortuna e la possibilità di giocare con tanti giocatori forti. Ricordo in particolare Olden Polynice, con il quale giocai a Rimini, sul quale nessuno scommetteva nessuno e che poi ebbe un'ottima carriera nella NBA, oppure giocatori come Chris McNealy, Jeff Lamp, Mike Sylvester e George Bucci. Insomma non posso proprio lamentarmi."

- Ed invece c'è un rimpianto che hai legato alla tua carriera?
"In realtà ne ho pochi. Tanti anni fa quando ancora esistevano i cartellini il tuo destino era legato alle società, ed io nel 1989/1990 disputai un buon campionato in Serie A1 con la Fortitudo Bologna, ma a fine stagione fui costretto a tornare a Rimini che nel frattempo era retrocesso in B1. Ecco se proprio ho rimpianto penso che dopo aver giocato un campionato di A1, dover ripartire dalla Serie B possa avermi penalizzato in quel momento della mia carriera."

Giuseppe Contigiani

© Riproduzione riservata

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