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Pesante sconfitta interna per l'Aurora Jesi contro il Treviso Basket

La classifica non era a favore, ma non per questo una squadra è autorizzata a scendere in campo a mani basse.
Dillard c’è, Dillard non c’è, questo era il dilemma: il palas jesino si apprestava a vivere la sua sesta giornata di campionato priva di uno starter five americano quando invece il play a stelle e strisce fa il suo ingresso in campo fra i titolari, insieme a Totè, Maspero, Mascolo e capitan Rinaldi. Knowles fuori dai giochi: dopo il riscaldamento, non ha mai fatto ingresso in campo. E per Treviso se non è un all in poco ci manca: la De Longhi ha le idee precise, e lo sta dimostrando sia in campo che sulla carta.

Diventa vera utopia pensare di vincere contro Treviso anche alla luce della new entry David Logan: il campione classe 1982, play-guardia made in Chicago, arriva a Jesi direttamente dalla Busan Sonicboom, in Corea del Sud). Match equilibrato solo nei primi giri di lancette, poi Jesi scivola su un paio di bucce di banane e Treviso ne approfitta per salire a +6 (9/15), e dopo il timeout ci mette il carico Burnett da tre. Poi la situazione precipita: l’Aurora non centra un canestro neanche se i tiratori sono completamente liberi, mentre Uglietti è punitivo dalla linea esterna. Il primo quarto si chiude sul 9/23.

Cambi a ripetizione pur di non arrivare spompati alla fine del match, ma intanto la storia non cambia: a metà del secondo quarto la situazione è ancora sul raddoppio (15/30). Partita a senso unico la 23esima giornata di regular season, che ha un solo nome: De Longhi Treviso, dove ad accezione di Sarto e Chillo ogni giocatore ha dato il suo contributo a canestro.
Il primo tempo si chiude sul 21/42, con Jesi che segna appena 7 volte su 36 (19%), contro il 41% degli avversari. E non cambia la musica nei venti minuti successivi: mancano lucidità, tecnica ma anche e soprattutto orgoglio alla Termoforgia, che proprio non riesce ad arrestare la corsa dei ragazzi di Coach Menetti. 

E se per Jesi c’è solo Rinaldi in doppia cifra, dall’altra parte sono in tre ad aver fatto oltre trenta punti insieme: Logan, Burnett e Tessitori. Con Alviti da tre Treviso dimostra di essere impietosa: non paga dei 32 punti di scarto (37/69), continua la sua corsa verso una vittoria schiacciante tanto quanto inarrestabile. Mani nei capelli fra gli spalti jesini, davanti ad una Termoforgia che perde a mani basse. Oltre trenta punti di distacco: il match termina 49/80. E dopo lo stop forzato per la Coppa Italia, Jesi tornerà a giocare il 10 marzo in trasferta a Udine.

Termoforgia Jesi - De' Longhi Treviso 49-80 (9-23, 12-19, 13-20, 15-18)

Termoforgia Jesi
: Tommaso Rinaldi 19 (5/11, 2/4), Leonardo Tote 7 (3/10, 0/1), Bruno Mascolo 6 (2/9, 0/1), Matteo Santucci 6 (3/3, 0/3), Lorenzo Baldasso 5 (0/4, 1/4), Kevin Dillard 4 (2/6, 0/2), Isacco Lovisotto 2 (1/1, 0/0), Giacomo Maspero 0 (0/4, 0/2), Antonio Valentini 0 (0/1, 0/0), Babacar Kouyate 0 (0/0, 0/0), Simone Mentonelli 0 (0/0, 0/0), Preston Knowles 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 8 / 11 - Rimbalzi: 33 5 + 28 (Leonardo Tote 11) - Assist: 9 (Bruno Mascolo 6)

De' Longhi Treviso
: Dominez Burnett 15 (3/6, 3/3), Amedeo Tessitori 14 (4/8, 1/1), Lorenzo Uglietti 12 (3/3, 2/2), David Logan 11 (1/4, 3/9), Matteo Imbrò 9 (2/3, 1/4), Davide Alviti 6 (1/4, 1/5), Eric Lombardi 5 (0/1, 1/4), Luca Severini 4 (2/2, 0/1), Matteo Chillo 4 (2/8, 0/0), Alvise Sarto 0 (0/0, 0/1), Simone Barbante 0 (0/1, 0/0)
Tiri liberi: 8 / 11 - Rimbalzi: 48 9 + 39 (Davide Alviti 9) - Assist: 20 (David Logan, Matteo Imbrò, Matteo Chillo 4)

Nicoletta Canapa

 

© Riproduzione riservata

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