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Metauro Basket Academy, si ferma tutta l'attività fino al 24 Novembre

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Cari soci ed amici,

purtroppo confermiamo che tutta l’attività sportiva della Metauro Basket Academy, dal minibasket fino alla prima squadra, è sospesa fino al 24 novembre 2020 su tutti i campi di Fossombrone, Fermignano e Colli al Metauro. Lo rendiamo noto solo ora perché il DPCM uscito nella notte tra sabato e domenica scorsa, come tutti sapete, non era ‘chiaro’ e ci ha costretti a 4 giorni d’inferno.

4 giorni di totale caos tra un DPCM criptico (che ne seguiva un altro simile della settimana precedente), FAQ di approfondimento del Dipartimento dello Sport del Consiglio dei Ministri che permettevano alcune attività, note del Ministero degli Interni che vietavano le stesse attività ed infine lo stop giunto dalla FIP. Il caos in cui stiamo vivendo è sotto gli occhi di tutti.  Abbiamo ripensato agli sforzi compiuti per arrivare fino a qui. Alle disposizioni che abbiamo osservato sin dal primo momento, alla sicurezza che abbiamo garantito ad atleti, famiglie e staff. Alle centinaia di telefonate, email, SMS, videocall, whatsapp scambiati con altre associazioni, tesserati, esperti.

Si può essere d’accordo o meno sulla chiusura preventiva dei palazzetti, delle palestre, dei campi da calcio, delle piscine ma quello che contestiamo non è la sostanza del provvedimento bensì il metodo con cui è avvenuto. Sono passati 8 mesi da quando noi associazioni abbiamo chiuso le attività la prima volta. In questi 8 mesi, governo, regioni, CONI e federazioni non sono stati in grado di pianificare una chiusura programmata e condivisa, a convincerci (o almeno comunicarci) che il primo veicolo di contagio di questo virus siamo noi, come ci fanno capire chiaramente oggi. Ci hanno esasperato di protocolli da seguire, riempito di false promesse di bonus economici e rinviato sistematicamente l'inizio di campionati e gare. Ci hanno detto di continuare a ricercare sponsor, di fare promozione, di investire nello sport.

Abbiamo creato progetti, coinvolto persone e pagato mezzi. Ci siamo presi cura di strutture pubbliche come se fossero nostre. Ma poi non meritiamo altro che qualche riga a lato di un DPCM letto in TV sabato notte. Un mese passa in fretta ma il sapere quanto contiamo per il paese in cui viviamo, quello resterà per sempre. Siamo volontari, lavoratori, amici, genitori, figli, zii, nonni, non siamo figurine su un album dimenticato su uno scaffale in soffitta e meritiamo rispetto. Anzi, lo esigiamo. Sono le associazioni sportive dilettantistiche che permettono agli italiani di accedere al diritto allo sport, facendosi carico delle responsabilità dello Stato e della Scuola. Al tempo stesso cercano in autonomia i finanziamenti, fanno fronte alla burocrazia (oscena) e pagano le tasse. Tutto questo senza mettersi in tasca un euro, senza generare utili, confidando di avere ogni fine mese la disponibilità per rimborsare le spese a dipendenti e collaboratori.

In queste ultime ore abbiamo ricevuto tanti messaggi di affetto e stima, in particolare dalle famiglie dei nostri piccoli atleti. Ci siamo commossi, credeteci. E’ per loro che compiamo sacrifici, per il loro diritto allo sport. Per insegnargli che in campo, come nella vita, ci sarà sempre chi cercherà di prevaricarli e che solo loro, come individui, potranno scegliere il metodo migliore per reagire. La nostra reazione, come associazione, sarà in linea con quanto abbiamo sempre fatto. Osserveremo le regole vigenti, continueremo a dialogare con la FIP, con i Comuni in cui svolgiamo la nostra attività, con le altre associazioni.

Non faremo proteste in piazza per ottenere titoli sui giornali o per dimostrare che ‘stiamo facendo qualcosa’ perché non siamo noi, oggi, a poter risolvere alcunchè. E queste iniziative di piazza sono inutili, oltre che pericolose e irrispettose del personale sanitario che, con spirito di sacrificio, combatte la vera battaglia negli ospedali. Per questo ci affidiamo ai nostri rappresentanti, al CONI, alle federazioni che, nonostante abbiano appena fallito il loro mandato e siano responsabili morali di non aver impedito questo caos, hanno ancora tutti i mezzi (economici, politici e sociali) per tirarcene fuori, dimenticare questo 2020 e lavorare serenamente ad un futuro chiaro, condiviso e sostenibile. Di fronte abbiamo un mese in cui rifletteremo su molte cose. W lo sport.

Il CDA
Metauro Basket Academy
il basket a Fossombrone, Fermignano e Colli al Metauro 

 

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