Next Gen Cup: i migliori 16 prospetti da seguire nella tappa di Biella

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Dopo la prima tappa di Varese, la Next Gen Cup 2023/24 - targata IBSA anche in questa edizione e con presenting sponsor UnipolSai - si sposta a Biella per il secondo concentramento della fase a gironi, in programma dal 26 al 29 dicembre 2023 presso le due strutture del Biella Forum e del Pala Pajetta, grazie al supporto dell’Amministrazione Comunale di Biella e del Comitato Terra Della Lana e con la collaborazione della FIP Regionale e Provinciale.

Le formazioni Under 19 dei 16 club di Serie A sono state suddivise in due gironi composti da otto squadre ciascuno e si stanno affrontando con format all’italiana con gare di sola andata (7 giornate di gara). Questa la classifica dei due gironi al termine delle prime tre giornate disputatesi a Varese nel primo concentramento dal 30 ottobre al 1° novembre 2023.

Girone A: EA7 Emporio Armani Milano (6 punti), Allianz Derthona Tortona (6 punti), Pallacanestro Varese (4 punti), Generazione Vincente Napoli Basket (2 punti), Virtus Emil Banca Bologna (2 punti), Vanoli Basket Cremona (2 punti), Carpegna Prosciutto Papalini Pesaro (2 punti), Academy Scafati Basket (0 punti).

Girone B
: Dolomiti Energia Trentino (6 punti), NutriBullet Treviso Basket (4 punti), Estra Pistoia (4 punti), Pollini Brescia (4 punti), Banco di Sardegna Sassari (2 punti), UNAHOTELS Reggio Emilia (2 punti), Umana Reyer Venezia (2 punti), Happy Casa Brindisi (0 punti).

Le prime quattro squadre di ogni girone si qualificheranno per la Final Eight con quarti di finale, semifinali e finale ad eliminazione diretta che si disputerà dal 22 al 24 febbraio a Trento sul parquet de “Il T Quotidiano Arena” a Trento.

Di seguito, la presentazione dei 16 prospetti (uno per squadra) che maggiormente si sono messi in mostra nella prima tappa di Varese

Girone A

Academy Scafati Basket – Emanuele Morvillo


L'ala classe 2005 è il capitano ed il motivatore principale dei campani, i quali hanno terminato il primo concentramento senza successi, ma a Biella cercheranno di fare l'impresa qualificandosi per la fase finale. Nonostante le tante palle perse (7.0 a partita), Morvillo è il principale motore della squadra in fase di creazione e tra i migliori realizzatori: infatti, ha chiuso con 12.7 punti, 7.0 rimbalzi, 2.7 assist e 8.0 di valutazione dopo le tre partite disputate a Varese.

Allianz Derthona Tortona – Lamine Tandia

Il giocatore più “anziano” del roster – già aggregato alla prima squadra – è stato anche il migliore dei piemontesi nell'esperienza di Varese. Il centro classe 2004 trova la sua dimensione prevalentemente all'interno dell'area, un rim protector d'élite che ha registrato 19.0 punti, 13.0 rimbalzi (4.0 dei quali offensivi), 2.0 recuperi, 1.3 stoppate e 26.0 di valutazione; Tortona è a punteggio pieno grazie soprattutto alla sua facilità nell'essere determinante sui due lati del campo e alla sua raffinata tecnica nel pitturato.

Carpegna Prosciutto Papalini Basket Pesaro – Octavio Maretto

Sebbene abbia disputato solo due delle tre gare, la guardia di origine argentina ha dimostrato di essere il solito problema per le difese avversarie: 13.0 punti e 6.5 falli subiti in appena 16.5 minuti di media, testimonianza di come questo esterno possa fare la differenza anche in brevi scampoli di partita. Dopo aver ottenuto un magro bottino al termine del primo concentramento, i campioni in carica proveranno a scalare le gerarchie partendo anche dai colpi del classe 2004, letale in penetrazione e forte di un tiro da tre punti sempre più affidabile.

EA7 Emporio Armani Milano – Dennis Badalau

Tra i tanti nomi di qualità che compongono il roster dei meneghini, è stata l'ala romena a spiccare e ritagliarsi un ruolo da vero protagonista in quel di Varese. Il classe 2006 si è messo nella condizione per essere uno dei più utilizzati (24.3 minuti di media, secondo dietro Riccardo Casella), realizzando 14.3 punti con il 48.3% da due, il 37.5% da tre e l'85.7% dalla lunetta; i suoi movimenti senza palla, i tagli frequenti e le lunghissime e rapidi leve gli hanno permesso di diventare un rebus irrisolvibile per le retroguardie rivali.

Generazione Vincente Napoli Basket – Stefano Saccoccia

Playmaker undersize con una capacità innata nel facilitare il gioco dei compagni e nel costruirsi autonomamente le occasioni per concludere al ferro. Se i partenopei dovessero arrivare alla fase finale, Saccoccia sarebbe senza dubbio un candidato MVP: 27.0 punti (7.7/15.7 dal campo, 9.0/11.7 dalla lunetta), 9.3 falli subiti, 5.0 rimbalzi, 5.0 assist, 2.7 recuperi e 35.0 di valutazione in 30.7 minuti di gioco; un leader tecnico e vocale che darà certamente tutto se stesso per trascinare i compagni verso la Final Eight di Trento.

Pallacanestro Varese – Wei Lun Zhao

La crescita esponenziale del nativo di Prato la si è notata anche nei minuti disputati tra campionato e FIBA Europe Cup con la prima squadra. Premiato come miglior giocatore dell'edizione 2021, il playmaker di origine cinese sta confermando il suo status con numeri decisamente di livello assoluto: 22.7 punti (57.1% da due, 52.9% da tre e 90.0% dalla lunetta), 3.3 rimbalzi, 3.3 assist, 1.3 recuperi e 23.7 di valutazione; i lombardi si affideranno alla sua rapidità ed al suo estro dal palleggio (anche e soprattutto per elevarsi al tiro dalla distanza) per conquistare i punti necessari che li porterebbero alla fase finale di Trento.

Vanoli Basket Cremona – Tommaso Vecchiola

Per la palma di point guard più interessante del girone si aggiunge anche il classe 2004, l'elemento più “anziano” presente nel roster dei lombardi. Il suo stile di gioco atipico gli consente di essere più presente a rimbalzo per far ripartire la transizione della squadra, vigile sulle linee di passaggio e alla ricerca continua di contatti con la difesa avversaria. Le statistiche messe a referto nelle due partite disputate parlano chiaro: 20.0 punti, 9.0 rimbalzi, 8.5 falli subiti, 3.5 recuperi, 3.5 assist e 24.5 di valutazione in 27.0 minuti, un'autentica furia quando penetra nel traffico per concludere al ferro.

Virtus Emil Banca Bologna – Matteo Baiocchi

In un girone in cui i playmaker sembrano farla da padrone, non può certamente essere escluso uno dei più giovani della competizione. Il classe 2007 è ordinato, preciso e molto concreto nelle letture negli 1vs1; per questo motivo spicca in mezzo a profili più esperti grazie proprio a questa sua padronanza della pallacanestro. In 27.3 minuti di media ha segnato 17.0 punti tirando con il 72.7% da due e il 57.1% da tre, ha catturato 5.0 rimbalzi e registrato 20.7 di valutazione; nel secondo concentramento proverà a far risalire la china dei felsinei, ancora bloccati a due punti dopo le prime tre gare svolte a Varese.

Girone B

Banco di Sardegna Sassari – Riccardo Pisano


Come nella passata edizione, a guidare la compagine sarda in qualità di leader è la guardia classe 2005. Giocatore impavido, pronto a prendersi ogni sorta di responsabilità al tiro e in fase di creazione come dimostrano i 4.0 assist di media a partita; Pisano è il terzo miglior realizzatore degli isolani con 13.7 punti segnati, un problema per le difese anche grazie alla sua capacità nel lucrare falli (6.3 subiti a partita). Nonostante un calendario complicato nel concentramento di Biella, sarà in prima linea per provare a strappare una qualificazione in extremis.

Dolomiti Energia Trentino – Saliou Niang

Dalla prima 'tripla-doppia' della IBSA Next Gen Cup ai parquet della EuroCup, l'ala forte classe 2004 ha tutte le caratteristiche per diventare il futuro perno della squadra trentina. Primi a punteggio pieno dopo le tre partite di Varese, i ragazzi di coach Gilmozzi sono stati trascinati da una superstar in grado di fare il bello ed il cattivo tempo sui due lati del campo: 26.3 punti, 9.0 rimbalzi, 5.3 assist, 1.7 recuperi e 34.7 di valutazione, numeri che proiettano il giocatore di origine senegalese verso la palma di miglior giocatore.

Estra Pistoia – Joonatan Tormi Metlsa

La combo guard estone è stata una delle sorprese più interessanti del primo concentramento, un vero e proprio collante che ha aiutato la sua squadra ad imporsi nettamente nelle due partite da lui disputate. Efficiente con la sfera tra le mani e dotato di quella scaltrezza utile a mettere pressione alla manovra offensiva avversaria; il classe 2005 ha messo a referto 12.5 punti, 3.0 assist, 2.0 recuperi e 11.5 di valutazione dimostrandosi un valore aggiunto nei 25.0 minuti trascorsi sul parquet (terzo elemento più utilizzato da coach Biagini).

Pollini Brescia – Nicolas Tanfoglio

Lo spazio guadagnato nelle rotazioni della prima squadra non è arrivato per caso, perché il classe 2005 ha personalità e talento da vendere. Tante responsabilità al tiro (20.7 conclusioni tentate di media) e una freddezza nel clutch time difficile da trovare in altri coetanei, ma è sua caratteristica anche l'instancabilità con cui recupera i rimbalzi (4.3 a partita) per far ripartire la transizione e mettere in ritmo i compagni. Top scorer con 19.0 punti di media, a cui aggiunge 4.0 assist e 2.3 recuperi per un 13.7 nel dato della valutazione, il simbolo della squadra bresciana.

Happy Casa Brindisi – Davide Buttiglione

Poche soddisfazioni al termine del primo concentramento chiuso con zero vittorie, ma le prestazioni durante la IBSA Next Gen Cup hanno permesso al classe 2006 di debuttare in Serie A UnipolSai. L'esterno dei pugliesi ha il compito di spaziare per tutto il campo prendendosi il maggior numero di tiri possibili, difendere forte, catturare rimbalzi e da qui ricominciare la manovra offensiva. I 25.3 punti segnati di media (con 20.7 conclusioni a partita come Nicolas Tanfoglio) sono quasi il doppio rispetto al secondo giocatore più prolifico di Brindisi; inoltre Buttiglione ha registrato 8.0 rimbalzi, 4.0 assist, 2.3 recuperi e 24.7 di valutazione in 33.7 minuti di impiego medio a partita.

NutriBullet Treviso Basket – Alberto Pellizzari

Una frattura al pollice della mano destra priverà i trevigiani del primo violino David Torresani, ma la guardia tiratrice ha già dimostrato di poter assumere quel ruolo senza far rimpiangere il compagno. La sconfitta nella finale dell'anno scorso ha lasciato i veneti col dente avvelenato, Pellizzari era presente e ha deciso di alzare l'asticella vista anche l'assenza della coppia Faggian-Vettori. Migliore per valutazione con 19.0 di media, il classe 2005 può diventare una sentenza da dietro l'arco, ma soprattutto aiutare i compagni nelle due fasi di gioco; i suoi numeri recitano 15.7 punti, 5.7 rimbalzi, 4.3 assist e 1.0 recupero a partita in 31.0 minuti che lo rendono il più utilizzato da coach Saccardo.

Umana Reyer Venezia – Pietro Iannuzzi

Durante il primo concentramento ha messo a referto due partite da almeno 30 punti, un buzzer beater della vittoria contro Treviso e una serie di giocate da lasciare a bocca aperta. Tutto ciò gli ha permesso di fare il suo debutto in Serie A UnipolSai e di segnare anche i primi punti da professionista. Il classe 2006 è un leader nato bravo a spronare ed incoraggiare i compagni, ma soprattutto ha la capacità di ribaltare in totale solitudine un'intera partita con mezzi differenti rispetto a quelli di altri coetanei. Ha chiuso la fase di Varese con 23.7 punti (unico degli orogranata in doppia cifra), 4.7 rimbalzi, 2.7 assist, 1.0 stoppata e 17.7 di valutazione in mezz'ora di impiego medio, sfoderando un repertorio pressoché infinito con la palla tra le mani.

UNAHOTELS Reggio Emilia – Imran Suljanovic

La coppia formata con il fratello Omer ha reso la compagine reggiana una delle più intriganti da osservare nelle gare disputate in quel di Varese. L'ala classe 2006 è un pezzo pregiato in grado di accendersi in qualsiasi momento della partita, sia partendo in quintetto sia come elemento in uscita dalla panchina. Miglior realizzatore con 20.5 punti di media (giocando tuttavia solamente due match), Suljanovic ha raccolto 6.0 rimbalzi, distribuito 2.5 assist e registrato un 17.0 di valutazione media, numeri che però non dicono tutto di un esterno capace di aprire il campo e rendere la vita facile ai compagni in differenti contesti di gioco.

Fonte: Lega Basket 

 

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