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Intervista a Gabriele Marini, le prime parole dopo la separazione con la Robur Osimo

Come un fulmine a ciel sereno nella giornata di Martedì è arrivata la notizia della separazione tra la Robur Osimo e coach Gabriele Marini. L'allenatore anconetano ha, infatti, rassegnato le proprie dimissioni al termine della vittoria della propria squadra contro il Perugia Basket. E proprio con Gabriele, che ha salutato la propria ex squadra con un lungo post sulla propria pagina Facebook, abbiamo provato a ripercorrere i motivi che lo hanno portato a rassegnare le dimissioni.

- Ciao Gabriele, quali sono i motivi che hanno portato alle tue dimissioni?
"Era una decisione che era nella mia testa già da un pò perchè non mi sentivo più a mio agio. I motivi sono diversi, ma nessuno è imputabile e riguarda la squadra. Sono successe alcune cose che non mi hanno più messo nella condizione di stare bene e di lavorare con serenità ed al massimo delle mie potenzialità."

- C'è qualcosa della tua esperienza ad Osimo che rifaresti diversamente?
"Sicuramente avrei voluto fare solo l'allenatore, senza dover per forza perdere energie fisiche e mentali nel pensare ad altre cose. In tutto ciò che ho fatto in campo e fuori ho messo il meglio di me perchè era necessario, ma con il senno di poi avrei voluto pensare esclusivamente al campo."

- Il vostro percorso in campionato fino ad ora non è stato all'altezza delle aspettative. Che cosa vi è mancato?
"Probabilmente non eravamo pronti per il campionato di Serie C Gold per diversi motivi. Siamo stati sfortunati in alcune situazione tipo la perdita di un giocatore per noi fondamentale come Ruini, ed anche il livello del campionato non ci ha aiutato. Il valore di questo girone è stato sicuramente maggiore di quello che ci aspettavamo, soprattutto dal punto di vista fisico ed atletico. Molte squadre si allenano almeno quattro o cinque volte alla settimana, e questo alla fine può fare la differenza."

- Ed ora cosa c'è nei tuoi progetti?
"Per ora non ci penso, di sicuro ho bisogno di riacquistare serenità e devo ricaricare le batterie. Dovesse capitarmi un'opportunità interessante con un bel progetto, a prescindere dalla categoria, mi farò trovare pronto. Approfitto di questo spazio per ringraziare tutta la squadra, un gruppo al quale sono molto legato e che mi dispiace lasciare. Sono sicuro che i ragazzi hanno tutte le carte per fare bene e con i rinforzi che arriveranno potranno tranquillamente raggiungere i playoff."

 

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